Dintorni

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Giuseppina di Beauharnais, la prima moglie di Napoleone, era talmente appassionata di rose che, a quanto si narra, se ne faceva aggiungere dei petali nelle insalate.

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“Confessioni e battaglie” è la raccolta in 2 volumi degli scritti più irruenti e vivaci di politica e letteratura, di Giosuè Carducci.

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Emilio Salgari scriveva con una penna molto rozza, costituita da un pennino fissato con un filo a una cannuccia; poi la intingeva nell’inchiostro che aveva lui stesso preparato con un succo di bacche raccolte da una pianta nel suo giardino.

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Museo della macchina da scrivere

La macchina da scrivere continua a esercitare il suo fascino, il Museo  a lei dedicato si trova a Milano, in Via Menabrea 10. Tra i pezzi esposti ci sono anche quelli appartenuti a personaggi storici come l’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe oppure la mitica Lettera 22, utilizzata anche da Indro Montanelli. Il primo prototipo per una macchia automatica per la scrittura è a nome dell’inglese Henry Mill e risale al 1714.

 

 

 

 

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Per scrivere, proviamo ad ascoltare ciò che vive dentro di noi.

 

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Nel 1934 gli artisti aderenti al movimento surrealista espulsero Salvator Dalì, perché aveva manifestato opinioni ambigue nei confronti di Hitler, contro il quale loro invece si erano apertamente schierati

 

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Una sera Alessandro Manzoni sedeva al banco dei giocatori nel Ridotto del Teatro alla Scala a Milano. Tutto a un tratto si sentì battere sopra la spalla; si voltò e si trovò in faccia lo sguardo affascinante di Vincenzo Monti, il quale gli disse queste semplici, ma gravi parole: «Se andate avanti così, bei versi che faremo in avvenire!» Dopo quella sera il Manzoni sembra abbia continuato di proposito, per un altro mese, a frequentare ogni sera il Ridotto, ma non giuocò più. Dimostrandosi forza e coraggio.

 

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Conoscere se stessi

 

 

 

 

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Jean Racin, tragediografo francese del 1600, fu sospettato di aver avvelenato una nota attrice, con cui aveva avuto una tormentata storia d’amore.

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“Non leggo mai i giornali”- disse Napoleone III – tanto pubblicano solo quello che voglio io.

 

 

 

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Le avventure di Tom Sawyer è il primo libro scritto da un tipografo. Infatti Mark Twain è stato anche un tipografo.

 

 

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Edgar Lee Masters, autore della celebre Antologia di Spoon River, scriveva i propri versi su foglietti volanti e spesso addirittura sui conti della trattoria.

 

 

 

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L’autore di Peter Pan, James Barrie, quando era in là con gli anni si trovò costretto a scrivere con la mano sinistra, dato che la destra era bloccata dal crampo dello scrittore.

 

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Si conoscono decine di varianti della grafia del cognome di William Shakespeare: lo stesso scrittore si firmava in almeno sei modi diversi.

             

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Churchill non ricevette mai il Nobel per la pace, per la sua attività di Statista, tuttavia ebbe quello per la Letteratura, per i suoi saggi a tema politico.

 

 

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Nikolaj Gogol pubblicò la sua prima opera a proprie spese nel 1829, a San Pietroburgo: si trattava del poema Hans Kuchelgarten, che però non ebbe successo. 

 

 

 

 

 

 

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James Joyce era un grande appassionato di cinema. Con l’aiuto di imprenditori italiani, conosciuti durante la sua permanenza a Trieste, aprì a Dublino il Volta, la prima sala cinematografica della città. Nonostante il suo entusiasmo, però l’iniziativa fallì.

 

 

 

 

 

 

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Il 25 giugno 1678, all’università di Padova la veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia fu la prima donna in assoluto a conseguire una laurea: ottenne il titolo in Filosofia. Aveva 32 anni.

 

 

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Nel corso di tutta la sua vita, Einstein scrisse e spedì ben 14.500 lettere: in media, una al giorno.

 

 

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Per non perdere tempo l’eccentrico scrittore Raymond Roussel (1877-1933) si sedeva a tavola una sola volta al giorno, consumando uno dietro l’altro tutti i pasti, dalla prima colazione alla cena.

 

 

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CURIOSITA’

Dan Brown era un cantante pop e un cantautore prima di scrivere Il Codice da Vinci.

Moby Dick, di Hermann Melville, fu in origine pubblicato senza il finale per un errore dello stampatore.

Uomini e topi fu in origine intitolato Qualcosa che è successo.

Franz Kafka chiese a un suo amico di bruciare tutti i suoi lavori. Il processo, Il castello e America furono pubblicati contro la volontà di Kafka.

Alice nel Paese delle Meraviglie fu in origine proibito in Cina, poiché faceva parlare gli animali.

Le avventure di Tom Sawyer è il primo libro scritto da un tipografo.

 

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Prima che l’istruzione si diffondesse e i primi dizionari venissero pubblicati, l’ortografia cambiava molto da persona a persona, poiché non c’era nessuna regola in vigore. Essa divenne uniforme solo col tempo, quando vennero introdotti canoni ortografici prestabiliti.

Alla punteggiatura andò anche peggio: rimase pressoché inesistente o non standardizzata fino al XVIII secolo.

 

 

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PARLIAMO DI UN LIBRO?

 

IL DIARIO DI ADAMO ED EVA

di Mark Twain (Florida 1835 – Redding 1910)

Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain è una rivisitazione satirica del mito. Twain si diverte a immaginare come siano potute andare realmente le cose e a come possa esser nata l’attrazione tra i due sessi. È una versione fiabesca dell’incontro tra l’uomo e la donna, caricati di tutti gli stereotipi.  Adamo, dai modi rozzi e facilmente irritabile, è infastidito dalla presenza di Eva, che lo segue incuriosita. Lei è romantica, vanitosa, chiacchierona e dà un nome a tutte le cose. Adamo invece è cinico, solitario, rude. Il loro incontro sembra destinato al disastro e la nascita del piccolo Caino non pare migliorare la situazione: Adamo non vuole riconoscerlo come figlio, perché ai suoi occhi è solo uno strano animale. Poi mangiano mangiano la mela e vengono introdotti nel mondo la morte, l’istruzione e il lavoro. Cose che sembrano piacere solo ad Eva.

 

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I Caffé letterari più famosi sono stati: il Pedrocchi di Padova, Le Giubbe Rosse di Firenze (teatro di una memorabile rissa tra vociani e futuristi), il Bagutta di Milano (che era più una trattoria), l’Aragno di Roma (aperto il 14 marzo 1890; la terza saletta fu definita da Orio Vergani il Santa Sanctorum della letteratura, dell’arte e del giornalismo) e i due Rosati (a piazza del Popolo e quello in Via Veneto dove si ritrovavano Vitaliano Brancati, Ennio Flaiano, Vittorio Gorresio, Elsa Morante, Alberto Moravia, Mario Pannunzio, Pier Paolo Pasolini, Ettore Patti Giovanni Russo).

Caffè Le Giubbe Rosse- Firenze

 

 

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Ernest Hemingway, l’uomo che decantava la virtù della pazienza nel suo celebre “Il vecchio e il mare”, non prese proprio benissimo una cattiva recensione, tanto da stendere il critico che l’aveva stilata con una mossa di wrestling (una sorta di lotta-spettacolo).

 

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PARLIAMO DI UN LIBRO?

 

IL VAGABONDO DELLE STELLE

di Jack London (San Francisco, 1876 – Glen Ellen, California, 1916)

The star rover, questo il titolo originale del libro, fu pubblicato nel 1915, un anno prima della morte dell’autore. All’epoca, fu un caso per la tematica della pena di morte e dei maltrattamenti legalizzati nelle carceri della California. Fu un libro di forte critica sociale.

Il romanzo tratta le vicende di un professore universitario, Darrell Standing, detenuto nel carcere di San Quentin per l’omicidio di un altro professore. Da subito è un detenuto ritenuto incorreggibile, temuto da tutti, pericoloso e odiato dal direttore del carcere. Dopo alcune vicende, che coinvolgono un altro detenuto e una presunta cassa di dinamite nascosta nel carcere, viene rinchiuso in cella di isolamento. Qui subisce anni di torture e di camicia di forza come punizione per non voler rivelare dove si trova la dinamite, dell’esistenza della quale lui non è a conoscenza; anzi scoprirà che in realtà non è mai entrata all’interno del carcere. In isolamento Darrell fa amicizia con altri due detenuti, con i quali comunica battendo le nocche delle dita sulla parete della cella, attraverso un codice segreto. Da questo punto in poi si alternano capitoli di vicende accadute in carcere: torture, dialoghi con i compagni e capitoli di storie di vite passate, reincarnazioni. Attraverso la privazione sensoriale del proprio corpo, tecnica insegnatagli da un detenuto, riesce a far morire il corpo e uscire da esso e quindi sopportare giorni e giorni di camicia di forza. Uscendo dal corpo, Standing riesce ad uscire dalla cella e quindi dalle mura del carcere, per ritrovarsi in epoche e luoghi a lui sconosciuti ma che fanno parte di una catena di vite passate. Inizia così un viaggio che secondo lui dovrebbe chiarire il mistero della vita.

London riesce a calarci nella storia padroneggiando diversi stili e registri narrativi. Attraverso un solido apparato filosofico-concettuale ci accompagna all’interno del suo racconto; il mix di storia e leggenda, realtà e finzione è qualcosa che rimane unico nel panorama letterario.

 

 

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Jack Kerouac, l’esponente più celebre della beat generation, era un cattolico devoto che disprezzava gli hippies e guardava con favore alla guerra in Vietnam e gli piaceva tanto l’alcool.

 

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L’ALFABETO…

Si ritiene che la realizzazione del primo alfabeto risalga alla metà del II millennio a. C. a opera di popoli semitici della Siria e della Palestina, che idearono l’uso delle lettere e associarono a ciascuna di esse un segno grafico derivandolo dai geroglifici egiziani.

L’alfabeto più lungo del mondo, con 74 lettere, è quello della Cambogia; quello invece più breve, con solo 11 lettere, è invece quello delle Isole Salomone.

 

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HONORE’ DE BALZAC quando cominciava a scrivere, indossava sempre la stessa vestaglia, accendeva quattro candele e beveva caffè.

DUMAS sceglieva fogli di colore diverso, a seconda di quel che voleva scrivere: gialli per la poesia, azzurri per romanzi e racconti.

JOSEPH CONRAD si rifiutava di usare la stilografica e continuò a scrivere con pennino e calamaio e non buttava via mai i pennini spuntati.

TOLKIEN scrisse i suoi romanzi, usando il retro dei fogli, dove i suoi alunni aveva fatto i compiti.

MARK TWAIN si vestiva elegante, come se dovesse uscire.

GEORGE SIMENON poiché amava scrivere con il lapis, prima di cominciare a scrivere, ne temperava 50, così quando se ne consumava uno non perdeva tempo temperare.

MARCEL PROUST scriveva solo stando sdraiato a letto.

LEV TOLSTOJ scriveva, correggeva e poi la moglie metteva ‘in bella copia’ il romanzo.

WOODY ALLEN scrive solo su fogli gialli.

E LA TUA QUAL E’ ?

 

 

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DE INVENTIONE ORATORIA

È incredibile come già Cicerone spiegasse ‘il metodo’ per articolare un discorso (o scrivere una storia), allo stesso modo di oggi. Eppure sono passati più di 2000 anni. Ecco in sintesi il suo pensiero:

  1. inventio… trovare argomenti

  2. dispositio… metterli in ordine

  3. elocutio… scegliere parole ed espressioni efficaci

  4. actio… esporre in modo interessante

  5. memoria… ricorrere alla memoria

 

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PALINDRO…. 

Le parole palindrome sono quelle parole che mantengono lo stesso suono e lo stesso significato sia che si leggano da sinistra verso destra sia viceversa, cioè da destra verso sinistra.

Eccone alcuni esempi:

ANILINA    ESOSE    RADAR    INGEGNI    OSSESSO

Naturalmente si possono costruire anche delle intere frasi palindrome, basta un po’ di attenzione e creatività.

Eccone qualche esempio:

ACETO NELL’ENOTECA.

ARAVA L’AVARA.

ERO MANIACA IN AMORE.

EPPURE LE RUPPE.

ECCO DELLE BELLE DOCCE.

CI PROVI ANCHE TU?

 

 

 

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Louisa May Alcott, l’autrice conosciuta per il celeberrimo Piccole Donne, era un’accanita fumatrice d’oppio.

Da una bambina era molto indisciplinata, convintissima che nella sua vita precedente fosse stata un cavallo.